I Venetkens for Freedom sono un Fronte di Liberazione Nazionale che ha l’obiettivo di far conoscere e realizzare l’indipendenza dei territori veneti. Il termine “Venetkens” deriva dalla stele ritrovata a Isola Vicentina e datata circa 3.500 anni fa, su cui compare l’incisione «VENET-KENS», antichissima attestazione del nostro popolo. Abbiamo scelto il nome in una forma riconoscibile a livello internazionale, per raggiungere anche le comunità venete emigrate in tutto il mondo.
— Valter Michelini, Segretario Nazionale —
I
Territori della Serenissima Repubblica Veneta
sono già
giuridicamente indipendenti
grazie al
Decreto Legislativo 212 del 2000
, che ha abrogato il
regio decreto 3300/1866
sull’annessione.
Non solo il Veneto attuale, ma anche
Friuli
,
Istria
,
Valcamonica
,
Brescia
,
Bergamo
,
Crema
,
Cremona
,
Mantova
,
parte del Trentino
,
Ravenna
e
Rimini
rientrano nei confini storici della Serenissima.
Quindi, per
rendere effettiva l'indipendenza
, dobbiamo
imparare ad esercitarla consapevolmente nella vita di ogni giorno
.
I Venetkens non sono un partito politico e non possono esserlo. Un partito italiano non potrebbe perseguire legalmente la secessione di territori dallo Stato italiano senza essere considerato dissidente. Un Fronte di Liberazione , invece, è legittimato dal diritto internazionale ( articolo 96.3 del Primo Protocollo addizionale alle Convenzioni di Ginevra ) che tutela i movimenti di liberazione nazionale .
Il 16 maggio 2020 segna la nascita ufficiale dei Venetkens for Freedom Front. Quel giorno, sedici fondatori hanno sottoscritto l’atto costitutivo e il codice etico del movimento, inviati ufficialmente alle Nazioni Unite . Secondo il diritto internazionale , non serve alcuna autorizzazione formale: basta la comunicazione per rendere il movimento un soggetto giuridico internazionale .
Ecco un breve glossario per chiarire la differenza:
Molti confondono Autonomia e Indipendenza ma la differenza è sostanziale: spesso viene usata in modo ambiguo dai politici italiani.
Nel 2010 il Ministro Calderoli , attraverso il Decreto Legislativo 212 , ha abrogato ben 375.000 leggi ritenute obsolete , inclusa quella che sanciva l’ annessione della Serenissima all’Italia . In Italia, una legge abrogata non può essere “resuscitata”. Pertanto, dal 13 dicembre 2010, i Territori della Serenissima non risultano più parte giuridica dello Stato italiano che continua la propria amministrazione in questi territori de facto , ma non de iure . Ovvero di fatto, o, più precisamente per consuetudine senza averne il diritto giuridico .
Un decreto del Governo Berlusconi del 2010 ha cancellato migliaia di leggi, tra cui quella che sanciva l’annessione del Veneto all’Italia. Un errore tecnico o una svolta storica? Il Corriere del Veneto racconta retroscena e implicazioni.
Per aiutare chi desidera comprendere queste tematiche, i Venetkens for Freedom Front hanno istituito un corso intensivo sulle leggi internazionali, sulla differenza fra decreti-legge e decreti legislativi, sul concetto di giurisdizione e sull’autodeterminazione dei popoli. Informare e formare è il primo passo verso una vera autodifesa civile e giuridica.
Se sei interessato a partecipare o desideri organizzare un corso leggi nella tua città , è sufficiente che tu abbia un gruppo minimo di 15 persone interessate e i riferimenti per una sala conferenze. Dopodiché potrai contattare il tuo referente di zona più vicino .
Nella vita quotidiana spesso si confondono termini come nazionalità, cittadinanza e popolo . È fondamentale capire che ognuno ha un significato preciso e non si possono usare come sinonimi. Ad esempio, sulla carta d’identità italiana trovi scritto cittadinanza italiana , ma non viene indicata la nazionalità. Il concetto di popolo invece travalica i confini geografici e riguarda una comune identità culturale .
Ecco un breve glossario per chiarire questi termini:
L’azione dei Venetkens for Freedom Front si fonda sui Patti sui Diritti Civili e Politici delle Nazioni Unite , firmati nel 1966 a New York e ratificati dall’Italia nel 1977 con la legge 881 .
Ecco in sintesi il significato dei due commi principali dell’Articolo 1 dei Patti:
I diritti internazionali sanciscono che un popolo non possa essere privato dei propri mezzi di sussistenza . Questo comprende non solo beni come la terra o il lavoro, ma anche servizi essenziali come l’assistenza sanitaria, l’accesso ad acqua e luce e il diritto all’istruzione . È per questo motivo che, ad esempio, anche le comunità nomadi godono di specifiche tutele legali nei Paesi europei.
Dopo il 13 dicembre 2010 , qualsiasi azione dello Stato italiano nei territori della Serenissima avviene senza base giuridica e viene definita “fuori giurisdizione” . Questo vale per prefetti, tribunali, comuni e forze dell’ordine. Esercitare poteri in quei territori costituisce un’occupazione de facto senza legittimità legale.
Possono aderire ai Venetkens for Freedom:
Per informazioni e contatti:
Gli iscritti ricevono formazione giuridica, supporto legale e aggiornamenti costanti sull’evoluzione dei diritti internazionali e sui progetti in corso per la costruzione di un apparato statale indipendente.
I Venetkens stanno lavorando alla costruzione di un vero e proprio apparato statale, con strutture sociali, fiscali e di tutela legale. Chiunque scelga l’autodeterminazione può già esercitare diritti concreti, ma per dare piena effettività all’indipendenza serve completare il sistema amministrativo, affinché il Veneto possa davvero costituirsi come Stato sovrano in ogni aspetto.
Per qualsiasi domanda o curiosità, contattaci: siamo disponibili ad approfondire ogni aspetto e a costruire insieme il futuro del popolo veneto.
Tutti possono iscriversi, indipendentemente dalla provenienza geografica. Accogliamo con entusiasmo chiunque condivida i nostri valori di promozione culturale, tutela del territorio veneto e difesa dei diritti degli autodeterminati.
L’ Articolo 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo alle Convenzioni di Ginevra del 1977 rappresenta una norma fondamentale del diritto internazionale umanitario che riguarda i movimenti di liberazione nazionale .
In base a questo articolo, se un movimento di liberazione nazionale — cioè un popolo che combatte contro uno Stato occupante o contro regimi razzisti o coloniali — dichiara unilateralmente al depositario del Protocollo (attualmente la Svizzera per conto dell’ONU) di accettare e rispettare le Convenzioni di Ginevra e lo stesso Protocollo, allora:
In pratica, questo articolo riconosce a un movimento di liberazione nazionale lo status giuridico di Parte , equiparandolo a uno Stato nella situazione di conflitto, purché rispetti e applichi le norme del diritto internazionale umanitario.
Puoi leggere il testo e una spiegazione approfondita su questo argomento sul sito: Art. 96.3 del Primo Protocollo di Ginevra - OGVP .
No. Siamo un ente indipendente e apartitico. Collaboriamo con amministrazioni pubbliche, scuole, fondazioni e realtà associative locali, ma manteniamo sempre un profilo neutrale e focalizzato esclusivamente sulla promozione culturale e la tutela dei diritti internazionali.
No. Il Decreto Legislativo 212/2010 ha abrogato il Regio Decreto 3300/1866 , che sanciva l’annessione dei territori veneti allo Stato italiano. Essendo la norma abrogata, l’annessione non ha più effetto giuridico , e l’amministrazione italiana sui territori avviene solo de facto e non de iure .
Sì. I Venetkens sono un Fronte di Liberazione Nazionale riconosciuto dall’ Articolo 96.3 del Primo Protocollo Aggiuntivo alle Convenzioni di Ginevra (1977) . Inoltre, il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici (ratificato dall’Italia con Legge 881/1977 ) legittima il diritto di autodeterminazione dei popoli .
Indipendenza significa costruire uno Stato indipendente e sovrano, con propri organi, leggi e sistemi fiscali. Non si tratta di edilizia, ma di riattivare la sovranità storica della Serenissima. È un concetto diverso dall’ autonomia regionale , che resta subordinata allo Stato italiano.
No. L’ indipendenza è una delega amministrativa concessa dallo Stato italiano (es. Statuto speciale), mentre l’ indipendenza è una piena autodeterminazione politica . Le regioni autonome restano soggette alle leggi italiane; un territorio indipendente, invece, è giuridicamente fuori dalla giurisdizione italiana .
No. Dopo l’abrogazione della norma sull’annessione, lo Stato italiano non ha più giurisdizione legittima nei territori veneti storici. Gli atti delle istituzioni italiane (prefetture, tribunali, forze dell’ordine) sono dunque privi di base legale e definiti come “fuori giurisdizione” .
Il diritto all’autodeterminazione si basa sull’ Articolo 1 del Patto sui Diritti Civili e Politici delle Nazioni Unite . Questo riconosce a tutti i popoli il diritto di determinare liberamente il proprio status politico e di disporre delle proprie risorse. Gli Stati firmatari, Italia inclusa, hanno l’obbligo di favorire e rispettare questo diritto.
Cittadinanza è un rapporto giuridico con uno Stato. Nazionalità indica l’appartenenza culturale, linguistica o etnica a una nazione. Il popolo è una comunità unita da identità storica e culturale. Si può avere cittadinanza italiana ma nazionalità veneta e far parte del popolo veneto .
No. Basta una dichiarazione formale e la comunicazione all’ONU per costituire un soggetto giuridico internazionale , come previsto dal diritto internazionale. Il movimento è stato ufficialmente fondato il 16 maggio 2020 con l'atto costitutivo e il codice etico inviati alle Nazioni Unite.
Sì. Chi si autodetermina col popolo veneto può iniziare a esercitare diritti giuridici, civili e sociali in un contesto indipendente. Il Fronte sta lavorando alla costruzione di un apparato statale completo, inclusi servizi sanitari, fiscali, educativi e legali , per dare piena effettività all’indipedenza.